Come capire se la mia email è stata hackerata?

Come capire se la mia email è stata hackerata?

Forse non tutti sanno che ogni giorno su forum di comunità hacker vengono pubblicati MILIONI di account, mail e password. Ma perché accade? E come possiamo capire se ci riguarda?

I perché sono più di uno. Le comunità hackers sono formate da persone che hanno fame di imparare (e di guadagnare). Il furto di account è spesso il risultato di tentativi, cioè di esercitazioni che vengono effettuate per capire l’efficacia di un tipo di attacco o di una vulnerabilità.

Il cosiddetto Ethical Hacking è quell’attività di hacking compiuta da chi lo fa per scopi informativi e di sicurezza. L’ethical hacker trova le vulnerabilità affinché possano essere risolte.

Tuttavia, buona parte della comunità hacker ha finalità ben diverse, ossia il guadagno. Il furto di dati è un mercato prospero e le informazioni personali sono pagate a buon prezzo, ecco il motivo per cui avvengono questi attacchi: per avere materia prima da vendere a potenziali interessati.

Come è possibile scoprire se le proprie informazioni sono compromesse? Proprio qualche mese fa, con la pubblicazione del più grande furto di dati (Collection #1) un ricercatore in cybersecurity ha creato un sito in cui è possibile verificare se il proprio indirizzo email è stato pubblicato in comunità hackers (e quindi se è probabile che sia stato rubato).

Questo è il link.

Ricordatevi che comunque ormai molte piattaforme hanno un sistema di log che segnala gli accessi da posizioni insolite. Gli hackers quando agiscono in rete lo fanno “mascherandosi” dietro a dei server proxy (per nascondere la loro vera posizione) e questi sono solitamente situati in Nigeria, Cina o Russia. Quindi, servizi quali Google bloccano le connessioni da paesi sospetti basandosi sulle abitudini dei propri utenti (se solitamente ti connetti da Milano, è difficile credere che sia sempre tu a connetterti dalla Nigeria).

I consigli di humanet:

  • usare passwords alfanumeriche e con caratteri speciali (%!? ecc.);
  • usare passwords diverse per ogni sito/email (per evitare di dimenticarvele usate dei password manager come LastPass o Dashlane);
  • prudenza nel fornire i dati, registratevi solo su piattaforme conosciute.

 

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