Cina, il “sole artificiale” sarà pronto entro la fine del 2019

Cina, il “sole artificiale” sarà pronto entro la fine del 2019

La fusione nucleare è al centro di diverse ricerche scientifiche. La più nota è sicuramente ITER, ossia il reattore a fusione nucleare oggetto di una iniziativa internazionale che coinvolge l’intera Unione Europea, il Giappone, gli U.S.A., la Corea del Sud, la Russia, la Cina e l’India. Diciamo un po tutti.

Tuttavia, la sua prima accensione è programmata per il 2025! E fino ad allora? Niente? Non proprio.

La Cina ha più volte affermato di lavorare anche ad un proprio reattore a fusione nucleare: l’Experimental Advanced Superconducting Tokamak (EAST, per gli amici).

 

Lo scorso novembre il team di scienziati dietro al progetto EAST aveva affermato di aver raggiunto i 100 milioni di gradi celsius (6 volte la temperatura del nostro Sole). 

Lo scorso Marzo un membro della tredicesima conferenza politica consultiva del popolo cinese ha affermato che i lavori termineranno entro la fine dell’atto: il Sole “cinese” è praticamente pronto. 

La fusione nucleare a differenza della fissione nucleare (quella che usiamo noi attualmente) è in grado di produrre energia “sicura”, molto più stabile e con scarti nettamente inferiori. Il problema sta nel raggiungimento e nel mantenimento di temperature elevatissime. Per fare ciò, vengono utilizzati dei giganteschi magneti che mantengono il plasma sospeso. La fusione nucleare aprirebbe una nuova era energetica poiché noi saremmo in grado di produrre delle piccole stelle e di alimentarci della loro energia (pressoché infinita).

Vai e divulga!

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