Love, Death + Robots, recensione della serie animata di Netflix

Love, Death + Robots, recensione della serie animata di Netflix

Love, death & robots è una serie antologica (cioè gli episodi sono caratterizzati da trame e personaggi completamente diversi di puntata in puntata, come accade in Black Mirror) di animazione pubblicata il 15 marzo su Netflix. Creata da Tim Miller (regista di Deadpool), LDR si caratterizza per una straordinaria originalità.

La prima stagione è composta da 18 (brevi) episodi. La durata varia da 6 a poco più di 15 minuti, ciò permette di ottenere ritmi sempre alti e difficilmente ci si annoia. Occorre premettere che la serie è consigliata ad un pubblico adulto.

Comparto tecnico

Gli episodi sono realizzati con tecnologie grafiche diverse. Si va dalla classica computer grafica (che raggiunge il suo apice nell’episodio “Oltre Aquila”) fino al classico stile cartoon. Il risultato è un prodotto davvero ben realizzato, salvo alcune inspiegabili carenze di animazioni (solo in pochi episodi) che portano ad avere scarsi fps e, quindi, un’animazione “scattosa” (come è visibile in “Tute meccanizzate”).

Il sonoro è ottimo. La colonna sonora è sempre adatta alla situazione riprodotta a schermo e anche l’intro ha un suo stile unico (steampunk). 

Trama e narrazione

Essendo una serie antologica ogni episodio si caratterizza per una storia del tutto nuova (nuovi personaggi, nuova ambientazione e vicenda). Come accade in Black Mirror, anche qui si hanno delle caratteristiche che tutte le puntate hanno in comune: sono ambientate in un futuro distopico e la morte è un tema centrale.

La durata, come già detto, è breve. Tuttavia, l’immersione, il ritmo e la maturità dei messaggi e dei temi trattati fanno si che l’attenzione dello spettatore sia sempre alta. 

Love, Death & Robots è una produzione originale come poche. Si tratta di una serie che amerete e che è in grado di emozionarvi nonostante la brevità di ogni episodio. Il fatto che si tratti di una serie animata non deve ingannare poiché sono presenti scene di violenza molto forti, quasi ogni episodio contiene immagini di nudo completo e i temi trattati sono piuttosto maturi (stupro, morte, guerra e discriminazione). Inoltre, in alcuni casi la serie eccelle artisticamente (Vedi “La notte dei pesci” e “La testimone”).

Sono degni di nota gli episodi: 3. “La testimone”, 7. “Oltre Aquila”, 10. “Mutaforma”, 13 “Dolci Tredici Anni” e 15. “L’era glaciale”.

Commento finale

Probabilmente la migliore produzione Netflix del 2019. Love, Death & Robots si caratterizza per la maturità dei contenuti, la qualità grafica e sonora e per il format. 18 episodi che sapranno tenervi incollati allo schermo facendovi dire "beh dai, ancora l'ultimo e vado a letto" e poi vi accorgete che fuori sta albeggiando.

Articolo scritto da:
Federico Munari
Fondatore di humanet.it
Vai e divulga!

Lascia un commento

Chiudi il menu