Black Summer, la nuova serie horror-zombie di Netflix

Black Summer, la nuova serie horror-zombie di Netflix

Black Summer è una delle ultime serie uscite su Netflix. Si tratta di un horror-zombie ambientato nelle prime settimane successive allo scoppio dell’epidemia ed è un prequel di Z Nation.

La prima stagione si articola in 8 episodi che durano dai 20 ai 40 minuti circa. La serie è disponibile dallo scorso 11 aprile. La visione è raccomandata ad un pubblico di età non inferiore ai 14 anni.

Comparto tecnico

Buona la regia. La serie ha un suo stile che ricorda vagamente l’alba dei morti viventi (anche nei primi minuti del primo episodio). Ogni episodio è ricco di piano sequenze che garantiscono fluidità allo svolgimento delle vicende. La recitazione è buona seppur esagerata in alcuni momenti (vedasi la ragazza asiatica nell’ultimo episodio, ogni colpo che spara sembra che le provochi dolore).

Il sonoro è ridotto al minimo e questa è una grande pecca. Un’adeguata colonna sonora avrebbe garantito una maggiore suspance in certi momenti, attribuendo alla serie una propria identità.

Trama 

Il punto più dolente. La trama è povera e la si comprende fin dai primi minuti: c’è una meta da raggiungere e tanti pericoli da evitare.

Tuttavia, ciò che maggiormente penalizza Black Summer (che senso ha il titolo poi?) sono le scelte insensate dei protagonisti. Certe situazioni si concludono con esiti improbabili e illogici, il tutto sembra finalizzato ad attribuire un po di “realismo” e a far sembrare meno cinematografico il comportamento dei personaggi: anch’essi sbagliano a causa della paura o della frenesia della situazione.

Black Summer è una serie atipica. La suspance è forse l’elemento di maggior forza ed è ben spalmata lungo tutti e 8 gli episodi. Tuttavia, si intravede il potenziale che la serie avrebbe potuto avere e la sensazione è che quel potenziale sia stato sprecato.

Gli zombie “corridori” (come ne L’alba dei morti viventi) rappresentano una sfida non da poco (a differenza di quelle mummie che sono presenti in The walking dead) e spesso ne basta 1 per mettere in difficoltà un intero gruppo di sopravvissuti.

Un’altra grande pecca è la mancanza di splatter. In un’ambientazione come quella di un’apocalisse zombie ci si aspetta di vedere scene raccapriccianti che instillino nello spettatore il terrore, tuttavia ciò non accade e, al contrario, spesso gli zombie sembrano più propensi a “baciare” o “leccare” la propria vittima. Manca completamente quella “fisicità” dello sbranamento che ha contraddistinto altre serie simili, quali ad esempio The Walking Dead.

Commento finale

In conclusione, Black Summer è una serie che ha dei suoi buoni momenti ma che nel complesso è mediocre. La regia e la suspance salvano un prodotto che altrimenti andrebbe bocciato sotto tutti i punti di vista.

Articolo scritto da:
Federico Munari
Fondatore di humanet.it
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