Black Mirror, recensione dell’episodio “Metalhead”
L'umanità deve lottare per sopravvivere

Black Mirror, recensione dell’episodio “Metalhead”

Black Mirror è una serie antologica di Netflix arrivata ormai alla sua quarta stagione e disponibile dal 29 dicembre 2017. La serie è, quindi, uscita già da diverso tempo, tuttavia si tratta di un prodotto senza età viste le tematiche trattate.

Difatti, esattamente come in Love, Death + Robots, anche qui vi è un filo comune che unisce ogni singolo episodio (salvo alcune eccezioni): una realtà distopica dove un’invenzione, una scoperta o una prassi sociale ha mutato profondamente la società.

Comparto tecnico

L’intero episodio è girato in bianco e nero, una scelta che potrebbe far storcere il naso ma che è ben motivata: i produttori vogliono farci capire che non è più l’uomo a governare quel mondo, bensì le macchine.

Non è un caso che le macchine (immagine qui sotto) vedano il mondo esattamente in bianco e nero. Inoltre, si tratta di una realtà dove sopravvivere è assai complicato, dove regna la freddezza e la desolazione. Un luogo privo di sentimenti.

La fotografia è buona e regala alcuni scorci piuttosto suggestivi. Il sonoro, purtroppo, è anonimo.

Trama e narrazione

In Metalhead, l’umanità si ritrova relegata ad una mera vita di sopravvivenza in un mondo dove le macchine hanno preso il controllo. Suona familiare? No, non è terminator.

Non ci viene detto cosa sia successo, si sa solo che queste macchine sono pensate per uccidere qualsiasi cosa respiri. Delle vere e proprie portatrici di morte.

In questo contesto apocalittico, i protagonisti si vedono impegnati in una missione di recupero. Come è intuibile, ad un certo punto le cose iniziano ad andare male.

Black Mirror è una serie che o si ama o si odia ed è difficile che lo spettatore finisca ogni episodio con mera indifferenza. Ogni puntata è ricca di critiche e osservazioni sulla società di oggi e “Metalhead” non fa eccezione.

È evidente che i produttori hanno voluto lanciare un messaggio: sviluppare automi o IA o, più in generale, robots per scopi militare può costituire un rischio per l’intero pianeta. I robots visti in “Metalhead” sono estremamente somiglianti a quelli sviluppati (nella realtà) da Boston Dynamics (vedi qui), sicché sembrerebbe quasi rappresentare – l’episodio – un monito, un avviso.

Commento finale

Al di là dei messaggi trasmessi, in generale si tratta di un episodio godibile ma che non eccelle in alcun aspetto. Una sufficienza piena, ma nulla di più.

Articolo scritto da:
Federico Munari
Fondatore di humanet.it
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