Ozark, recensione della serie tv di Netflix
La famiglia Byrde

Ozark, recensione della serie tv di Netflix

Ozark è una serie tv drammatica prodotta e distribuita da Netflix. La seconda stagione è disponibile dal 31 agosto 2018.

Protagonista del racconto è la famiglia Byrde, ossia una normale famiglia americana che si ritrova coinvolta in un maxi affare di riciclaggio di denaro.

Nel cast spicca Jason Bateman (Come ammazzare il capo, Paul, Cambio vita).

Comparto tecnico

Elemento predominante è la fotografia, la quale è potente, significativa e spesso in grado di regalare scorci davvero interessanti. I colori cupi e freddi rispecchiano al meglio il carattere delle vicende narrate.

Il sonoro è buono, anche se un po’ anonimo. La recitazione è ottima, anche gli attori più giovani sono credibili e convincenti. 

Trama e narrazione

Ozark prende una normale famiglia americana e la scaraventa brutalmente dentro all’attività di riciclaggio di denaro. La serie ha una natura narrativa (come la maggior parte delle produzioni attuali) e si articola in 10 episodi per ogni stagione (2, per ora).

Molto interessante è l’evoluzione dei personaggi, la quale si completa nella seconda stagione ribaltando completamente l’esito della storia.

Ozark è un’ottima serie. Probabilmente un po’ lenta e a tratti monotona ma, soprattutto dalla seconda stagione, ha dimostrato di avere una sua sostanza, una sua anima.

La prima stagione pecca di personalità, nella seconda invece le cose cambiano: tutte le caratteristiche che contraddistinguevano la prima stagione sono esaltate. Sembra quasi il completamento di un processo di maturazione. Senza spoilerare alcunché, in Ozark troverete una vicenda cupa e grigia,  ricca di tradimenti, colpi di scena inaspettati e interessanti evoluzioni.

Commento finale

La prima stagione sembrava un test. Il rischio era quello di scambiare Ozark per una serie pensata solo per arricchire il catalogo Netflix, niente di più sbagliato. Si tratta di un prodotto unico, particolare e convincente. Nella sua seconda stagione la serie appare più matura e la sceneggiatura è più convinta. Vedremo cosa accadrà nella terza, per ora si tratta di un buon prodotto.

Articolo scritto da:
Federico Munari
Fondatore di humanet.it
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