Dove investire a Febbraio 2020

Dove investire a Febbraio 2020

Molti di noi devono ancora abituarsi a scrivere “2020” nelle date che è già passato un mese, ma cosa ci aspetta per febbraio? Facciamo alcune riflessioni.

Mercati azionari

Anche gennaio è stato (per ora… 25 gennaio) un mese positivo. Wall Street ha stabilito nuovi massimi storici e non sembra ci sia alcun segnale di inversione. Prosegue dunque una forte fase bull che va avanti da inizio 2019, ma cosa la sta alimentando?

  • sicuramente un mercato obbligazionario che offre rendimenti bassissimi, gli investitori aumentano il rischio per cercare rendimenti ragionevoli. Ecco che si ha una grande iniezione di denaro sulle azioni.
  • le banche centrali continuano una politica economica espansiva inserendo grandi quantità di denaro nell’economia.
  • La piccola crisi di fine 2018 sembrava dovesse indicare la tanto temuta inversione del trend positivo (che va avanti da ormai 10 anni), ma non è stato così e da ciò ne deriva un’euforia.
  • Seppur il mondo stia economicamente rallentando non sembra ancora intravedersi una completa stagnazione, ma, al contrario, sembra intravedersi la possibilità di una nuova ripartenza economica mondiale.

Tuttavia, è possibile un rintracciamento di breve periodo, l’ultimo degno di nota si è avuto ad agosto. Dove investire dunque? Sicuramente sulle azioni.

Etf consigliati:

  1. iShares MSCI World Min. Vol. / IE00B8FHGS14 / MVOL
  2. SPDR S&P Euro Dividend Aristocrats / IE00B5M1WJ87 / EUDV
  3. Invesco Nasdaq 100 / IE0032077012 / EQQQ

Mercati obbligazionari

Con i tassi così bassi e rendimenti quasi negativi il mercato obbligazionario non sembra offrire spunti interessanti. La sua maggiore utilità, al momento, sembra solo quella di fornire un bilanciamento della volatilità di un portafoglio. Attenzione che qualora le banche centrali cambiassero rotta, decidendo di adottare una politica meno espansiva o addirittura restrittiva, il mercato obbligazionario ne risentirebbe pesantemente. La ricerca di un rendimento da parte degli investitori si sposta verso l’obbligazionario emergente e le azioni.

Dove investire dunque? Sicuramente non sulle obbligazioni dei paesi sviluppati, bensì sull’obbligazionario emergente.

Etf consigliato: iShares J.P. Morgan Emerging Markets Bond / IE00B2NPKV68 / IEMB

 

 

Commodities

Con l’inflazione così bassa le materie prime non costituiscono un asset su cui investirei.

Discorso diverso invece vale per il GOLD, difatti è dal 2019 che l’oro sale notevolmente ed aggredisce i massimi dal 2013. L’oro è un asset da tenere in considerazione.

Etf consigliato: Invesco Physical Gold / IE00B579F325 / SGLD

 

Riassumendo.

Asset interessanti per febbraio 2020:

  • Azioni e obbligazionario corporate.
  • Oro.
  • Obbligazionario emergente.

Asset non interessanti:

  • Obbligazionario dei paesi sviluppati.
  • Commodities.

Asset neutri:

  • P2P lending, diverse piattaforme sono sotto pressione per un calo degli interessi e un aumento delle insolvenze. Il caso Kuetzal ha scosso tutto il mercato.
  • Cripto, da valutare l’andamento del bitcoin data la fase di incertezza che sta attraversando.

Questo articolo ha 3 commenti.

  1. Buonasera,
    Volevo chiederle quanta percentuale del portafoglio consiglia al max di investire in azioni (non relativamente al mese di febbraio, parlo in generale). Ad esempio nell’intervento che ha postato lo scorso novembre sul p2p lending consigliava di non investire oltre il 5% del portafoglio per quel tipo di affari. Per le azioni (quindi non ETF o altro) quanto consiglia al max?
    Collegato a quanto sopra, avrei inoltre bisogno di un chiarimento: quando si parla di portafoglio vanno incluse anche le cifre “al sicuro” che si hanno su c/c, c/deposito, contanti ecc.?
    La ringrazio per la disponibilità.
    Enrico

    1. Buongiorno Enrico,
      prima di tutto per portafoglio s’intende un insieme di strumenti finanziari, ossia una o più asset class. Si, nel portafoglio puoi includere anche liquidità e prodotti assimilati, la liquidità è una componente fondamentale del portafoglio perché ci permette di sfruttare le occasioni di mercato.
      Per quanto riguarda le azioni, dipende tutto da lei e dal suo profilo di rischio. Solitamente in un portafoglio c’è sempre una (o più) componente volta a ridurre la volatilità (obbligazioni, oro, commodities). Ci sono molteplici fattori da considerare: propensione al rischio, orizzonte temporale, capacità di subire perdite, obiettivi di investimento. Può investire anche il suo intero portafoglio volendo, dipende dai predetti parametri. Se vuole una risposta secca: io solitamente non supero il 50-60% del portafoglio.
      Spero di esserle stato di aiuto, le ricordo che prima di investire le conviene rivolgersi ad un consulente finanziario.

      Per ogni ulteriore dubbio, rimango a sua disposizione.
      Buon weekend,
      Federico.

      1. Grazie mille, chiarissimo come sempre!
        Buon weekend anche a lei.
        Enrico

Lascia un commento

Chiudi il menu